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Le perizie non sono altro che lo strumento necessario per poter gestire razionalmente dei patrimoni arborei o degli alberi isolati, in modo da poter pianificare degli interventi di manutenzione basandosi su nozioni concrete.

I metodi utilizzati sono:

  • VTA: ( Visual Tree Assessment ) Analisi visuale dell’albero del Proff. C. Mattheck
  • DIA:  Diagnostica Integrata dell’Albero di Ing. William Moore
  • ARCHI: Analisi architettura degli alberi di Ing. C. Drénou

Se necessario, per confermare i risultati delle analisi sopraccitate, si possono eseguire delle investigazioni più profonde e sofisticate, che ci permettono di ottenere dei risultati diagnostici estremamente precisi.

Gli attrezzi utilizzati sono:

Resistografo F 400: misura la resistenza alla penetrazione, determinando la qualità del legno.

Tomografo Picus: “Radiografia” dell’interno del tronco mediante misurazione della velocità di penetrazione della onde sonore (leggi di più sotto).

Prova di trazione: infliggendo una trazione sul tronco mediante un argano si misura la dilatazione e la compressione del legno al piede dell’albero determinando con parametri precisi se la pianta in questione sia sufficientemente ancorata al suolo.

L’esperienza accumulata negli anni e la valutazione accurata di tutti i parametri, ci permettono di poter stilare una relazione precisa sullo stato di salute e di stabilità dell’albero esaminato.

Tomografo

Per ottenere dei risultati diagnostici estremamente precisi ci siamo attrezzati di uno strumento di ultima generazione in grado di fare la “radiografia” dell’interno del tronco mediante la misurazione della velocità di penetrazione delle onde sonore, il tomografo sonico Picus. Questo metodo è praticamente non invasivo, indaga i tessuti interni del tronco senza danneggiarli.

Il sistema è composto da una catena modulare di sensori (da un minimo di 8 fino a 24) disposti lungo la circonferenza del tronco a distanza regolare l’uno dall’altro, viene misurato il tempo di trasmissione di un’onda sonica. Al momento della percussione il sensore trasmette un impulso sonico, che viene misurato contemporaneamente da tutti gli altri sensori della catena. Il processo si ripete per ogni punto della stessa.  
Lo strumento è ideale per esemplari monumentali e per quanto riguarda le piante di dimensioni più ridotte, basterà staccare alcuni sensori dalla catena. 
Il software di rielaborazione consentirà di tenere in considerazione la reale geometria della sezione indagata e rintracciare le aree nelle quali i tessuti interni sono guastati oppure se è presente una cavità. Si ottiene un tomogramma bidimensionale a colori, con la possibilità di una simulazione in 3D.

Il tomogramma è un mezzo efficace per presentare al committente l’esistenza e l’estensione dei difetti interni della pianta.
Questo è un ottimo contributo per il tecnico che vuole ottenere un quadro conoscitivo dettagliato della pianta e una diagnosi accurata sul suo stato di salute.
Il nostro lavoro grazie al tomografo è diventato più preciso, più veloce e nel totale rispetto dell’albero.